Sei nella categoria: Pensieri&Parole

Giovedì, 18. Maggio 2006

Il Grillo Parlante

di alekfrancioso, 11:49

Un paio di giorni fa, durante uno degli ultimi ritrovi per la preparazione “autogestita” dello spettacolo RUMORS [Sabato 27 Maggio a Sedriano (MI)], ho avuto occasione di conoscere meglio una ragazza della mia Compagnia teatrale. Ho scoperto che sta completando gli studi per diventare una (ottima) giornalista e nel frattempo collabora con alcune testate giornalistiche locali della provincia di Milano. Ebbene, visitando il mio Blog, ha notato il link al sito di Silvano Agosti e mi ha detto di averlo intervistato in occasione della presentazione del suo libro “Lettere Dalla Kirghisia”. Ho letto il suo articolo e mi ha permesso di riportarlo sul mio Blog.


Prima però vorrei spendere due parole su Silvano. Ho avuto modo di conoscerlo (non personalmente) tramite un “amico” in comune (Fabio Volo). Ricordo ancora i suoi interventi al Volo del Mattino e trovo che Silvano sia una persona umana e genuina; dalle sue parole (lette e ascoltate) ho tratto molti spunti di riflessione, ho imparato a ri-conoscere alcuni aspetti della vita sociale e individuale mai presi in considerazione prima o piuttosto a dar loro maggiore considerazione.

Non ho ancora avuto occasione di vedere i suoi film, ma sto leggendo i suoi libri e raccolgo i suoi scritti del Diario Azzurro da cui mi piace trarre e filtrare tante verità da rimanerne ogni volta stupito.

Grazie Silvano!

Grazie Francesca per l'intervista!



INTERVISTA A SILVANO AGOSTI di Francesca Porta

Decine di persone hanno affollato la libreria “La Memoria del Mondo” (a Magenta) per vedere, ascoltare e scambiare qualche parola con Silvano Agosti, che ha presentato al pubblico il suo nuovo libro “Lettere dalla Kirghisia”. Lo scrittore, che ha alle spalle una lunghissima produzione anche da regista, ha parlato della sua vita e delle sue opere, partendo dal lungometraggio “Il giardino delle delizie”. Nel 1975 ha diretto “Matti da slegare” dove, intorno al tema allora bollente dell’istituzione manicomiale, ha delineato un nuovo rapporto tra documento e fiction a cui si manterrà fedele anche in successive produzioni. Proprio per perseguire una sua personale via al cinema, ha fondato la casa di produzione 11 Marzo Cinematografica, che produrrà tutti i suoi film. Dal 1976 al 1978 è stato docente di montaggio al Centro Sperimentale. Il suo cinema Azzurro Scipioni, nel quartiere Prati, diviene un punto di riferimento per i film d’arte e per quello impegnato. Nel 1983 ha terminato “D’amore si vive”, personalissima ricerca sulla sensualità e i sentimenti in una Parma tutta speciale. Nel 1987 ha realizzato “Quartiere” nel quale realtà e finzione tornano a convivere in un originale mix, poi “Uova di garofano”. Nel 1995, tratto dal suo omonimo romanzo finalista al premio Strega, Agosti ha girato “L’uomo proiettile” confermando la sua principale qualità che è quella di sapere coniugare l’impegno civile con momenti di poesia e di grande narrazione. Seguono, sempre sulla stessa linea narrativa, “Trent’anni di oblio” (1998) “La seconda ombra” (2000), “La ragion pura” (2001).

In realtà sabato Silvano Agosti ha presentato, insieme a se stesso ed al suo libro, anche la sua filosofia di vita, ha descritto la società della Kirghisia: “una società nascente, a misura d’uomo, dove ognuno sembra poter gestire il proprio destino e la serenità permanente non è un’utopia, ma un bene reale e comune. Qui sembra essere accaduto tutto ciò che negli altri Paesi del mondo, da secoli, non riesce ad accadere. Arrivando in Kirghisia, ho avuto la sensazione di “tornare” in un Paese nel quale in realtà non ero mai stato. Forse perché da sempre sognavo che esistesse. Il mio strano “ritorno” in questo meraviglioso Paese, è accaduto dunque casualmente. Per ragioni tecniche, l’aereo sul quale viaggiavo ha dovuto fare scalo due giorni nella capitale. In ogni settore, pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un’eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività, all’amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili.” 
Un sogno dunque? No, la Kirghisia esiste davvero. Le facce sbigottite dei presenti non sembravano essere completamente convinte di poter creare una società di questo genere: vivere per noi è, sì, mangiare, dormire ed amare, ma è anche lavorare, correre e piangere. A volte anche odiare.

E qualche presente ha obiettato proprio questo allo stesso Silvano Agosti, che ha difeso strenuamente la sua filosofia, pur capendo la visione degli altri e rendendosi conto una volta di più di come sia difficile, in ogni senso e con qualsiasi ideale, cambiare la nostra società.



 

[Commento (i) (0) | Crea un commento | Permalink]


Blog GRATIS di Beeplog.it

I contenuti dei weblogs provengono da autori privati. Beepworld non ha responsabilità alcuna!